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Emorroidi: guida completa su cosa sono, cause, rimedi
Sapevi che oltre 3,7 milioni di italiani soffrono di emorroidi? Infatti, si stima che circa un terzo della popolazione possa manifestare problemi emorroidari nel corso della vita.
Le emorroidi sono strutture vascolari presenti nel canale anale che, quando si infiammano o prolassano, possono causare sintomi fastidiosi come dolore, sanguinamento e prurito. Questa condizione colpisce particolarmente le donne in gravidanza, con circa l'80% che ne soffre durante la gestazione, e diventa più frequente nelle persone dopo i 50 anni.
In questa guida completa, esploreremo tutto ciò che c'è da sapere sulle emorroidi: dalle cause come stipsi e sedentarietà, ai vari stadi della patologia, fino ai trattamenti disponibili - dalle semplici modifiche dello stile di vita agli interventi chirurgici. Scopriamo insieme come riconoscere, prevenire e trattare efficacemente questo comune disturbo anorettale.
Emorroidi cosa sono?
Le emorroidi sono strutture vascolari fondamentali presenti nel canale anale di ogni persona, che svolgono un ruolo essenziale nella continenza fecale. Queste formazioni anatomiche contribuiscono per circa il 15-20% alla pressione anale a riposo, collaborando con gli sfinteri anali nel controllo dell'evacuazione.
Anatomia del plesso emorroidario
Il plesso emorroidario è costituito da cuscinetti di tessuto vascolo-connettivale riccamente irrorati, ancorati alla parete del canale anale mediante legamenti fibrosi. Anatomicamente, si distinguono tre cuscinetti principali: laterale sinistro, anteriore destro e posteriore destro.
Questi cuscinetti vascolari sono formati da:
Strutture artero-venose anastomizzate
Tessuto connettivo ricco di fibre elastiche
Collagene per il supporto strutturale
Il plesso emorroidario comunica nella donna con il plesso utero-vaginale e nel maschio con il plesso venoso vescicale. Questa particolare conformazione anatomica stabilisce un'importante comunicazione tra il circolo portale e il circolo sistemico.
Differenza tra emorroidi e malattia emorroidaria
È fondamentale distinguere tra emorroidi, che sono strutture anatomiche normali, e malattia emorroidaria, che rappresenta invece una condizione patologica. Le emorroidi diventano problematiche quando:
Si gonfiano abnormemente
Perdono la capacità di rimanere nella loro sede naturale
Prolassano fuori dal canale anale
Si infiammano causando sintomi fastidiosi
La malattia emorroidaria si manifesta quando i cuscinetti vascolari subiscono alterazioni che compromettono la loro funzionalità normale. Questo può essere dovuto a un cedimento delle strutture di sostegno del canale ano-rettale, che porta allo scivolamento verso il basso dei tessuti.
Classificazione delle emorroidi per gravità
Secondo i criteri di Goligher, la malattia emorroidaria si classifica in quattro gradi di severità:
Primo grado: Presenza di lieve aumento della congestione emorroidaria interna senza prolasso. Le emorroidi sono visibili solo all'esame anoscopico.
Secondo grado: Si verifica un prolasso durante la defecazione che si riduce spontaneamente. I sintomi includono possibile sanguinamento e prurito.
Terzo grado: Il prolasso richiede la riduzione manuale per rientrare nel canale anale. Oltre ai sintomi precedenti, si può manifestare perdita di feci e insudiciamento della biancheria.
Quarto grado: Il prolasso è permanente e non riducibile manualmente. I sintomi comprendono dolore intenso, prurito e possibile incontinenza fecale.
Questa classificazione risulta particolarmente importante per determinare l'approccio terapeutico più appropriato per ogni paziente. La progressione della malattia può essere influenzata da vari fattori, tra cui predisposizione genetica, stile di vita e condizioni specifiche come la gravidanza.
Emorroidi interne: Caratteristiche e localizzazione
Nel canale anale, le emorroidi interne si sviluppano al di sopra della linea dentata, ricoperte dalla mucosa rettale. Queste strutture vascolari, quando diventano patologiche, possono causare disturbi significativi che richiedono attenzione medica.
Le emorroidi interne si posizionano tipicamente in tre zone principali del canale anale: anteriore destra, posteriore destra e laterale sinistra. Inoltre, sono drenate dalle vene rettali superiori e medie, caratteristica che le distingue dalle emorroidi esterne.
Una peculiarità importante delle emorroidi interne è la loro sensibilità dolorifica ridotta, dovuta alla particolare innervazione della mucosa che le riveste. Pertanto, nelle fasi iniziali, queste formazioni possono svilupparsi senza causare dolore evidente, rendendo più difficile la loro individuazione precoce.
Sintomi
I caratteristici sintomi delle emorroidi interne sono:
Sanguinamento rettale: Si manifesta tipicamente durante i movimenti intestinali, con sangue rosso vivo visibile sulla carta igienica o nel water. Tuttavia, raramente il sanguinamento è così significativo da causare anemia.
Secrezione mucosa: Può verificarsi accompagnata dalla sensazione di evacuazione incompleta.
Prolasso: A seconda della gravità, le emorroidi possono fuoriuscire durante la defecazione, richiedendo talvolta la riduzione manuale.
Complicazioni
Le emorroidi interne possono sviluppare diverse complicanze significative:
Trombosi interna: Si manifesta come una tumefazione rosso-bluastra nel canale anale, spesso accompagnata da intenso dolore. La diagnosi richiede un'anoscopia, che talvolta può essere difficoltosa a causa del dolore e dell'aumento del tono sfinteriale.
Prolasso con congestione: Quando le emorroidi prolassate subiscono sollecitazioni meccaniche dallo sfintere, possono sviluppare:
Edema
Congestione
Trombosi dei gavoccioli
Possibile necrosi in casi gravi
In casi particolari, il prolasso può evolvere fino alla necrosi, lasciando un'ulcera che successivamente si riepitelizza. Sebbene raramente, possono verificarsi superinfezioni e formazione di ascessi.
È importante sottolineare che, nonostante le complicanze possano sembrare allarmanti, nella maggior parte dei casi le emorroidi interne rispondono positivamente ai trattamenti conservativi. Tuttavia, quando si manifestano sintomi persistenti o complicanze severe, è fondamentale consultare tempestivamente uno specialista per evitare l'aggravarsi della condizione.
La diagnosi precoce e il monitoraggio costante delle emorroidi interne sono essenziali per prevenire lo sviluppo di complicanze più serie. Pertanto, qualsiasi sanguinamento rettale persistente o altri sintomi anomali dovrebbero essere valutati da un professionista sanitario, anche per escludere altre patologie più gravi.
Emorroidi esterne: Caratteristiche e localizzazione
Le emorroidi esterne rappresentano una delle manifestazioni più comuni e fastidiose della patologia emorroidaria, sviluppandosi sotto la pelle intorno all'apertura anale. A differenza delle emorroidi interne, queste strutture vascolari sono facilmente identificabili e possono causare notevole disagio nella vita quotidiana.
Le emorroidi esterne si presentano come piccoli grumi visibili attorno all'ano. Inoltre, appaiono come protuberanze turgide al margine dell'ano, percepibili al tatto sotto forma di una "pallina" di consistenza dura. In condizioni normali, tuttavia, le emorroidi esterne sono solitamente non dolenti.
Quando si sviluppano al margine dell'ano, queste formazioni possono essere facilmente osservate durante un esame visivo. Particolarmente, risultano visibili quando:
Raggiungono uno stadio avanzato
Si manifestano complicanze della patologia
Si verifica una trombosi
Sintomi
I sintomi delle emorroidi esterne sono:
Manifestazioni principali:
Prurito intenso intorno all'area rettale
Dolore, specialmente durante la seduta prolungata
Presenza di noduli vicino all'apertura anale
Sanguinamento sulla carta igienica
Nelle fasi più avanzate, si possono manifestare ulteriori sintomi come perdite di muco associate a una fastidiosa sensazione di bagnato e stimolo a evacuazioni ripetute. Talvolta, soprattutto quando raggiungono dimensioni considerevoli, le emorroidi esterne possono rendere difficoltosa la pulizia dell'area anale.
Trombosi emorroidaria
La trombosi emorroidaria rappresenta una delle complicanze più frequenti e dolorose delle emorroidi esterne. Questa condizione si verifica quando si forma un coagulo di sangue all'interno dell'emorroide, provocando:
Dolore intenso
Gonfiore significativo (scopri come sgonfiare le emorroidi esterne)
Formazione di un nodulo duro al tatto
In presenza di trombosi, le emorroidi assumono una colorazione caratteristica: appaiono blu o violacee sulla pelle chiara, mentre risultano nere o marroni sulla pelle scura. Il dolore associato alla trombosi emorroidaria può diventare particolarmente acuto, specialmente durante:
La defecazione
La seduta prolungata
L'attività fisica intensa
Generalmente, il coagulo può essere riassorbito naturalmente dall'organismo nell'arco di alcune settimane. Tuttavia, in alcuni casi, dopo la risoluzione della trombosi, può rimanere un'escrescenza cutanea perianale che potrebbe richiedere la rimozione chirurgica se causa difficoltà nella pulizia.
È importante sottolineare che, sebbene la trombosi emorroidaria possa causare notevole preoccupazione per l'intensità dei sintomi, nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente entro 4-6 settimane. Ciononostante, quando il dolore diventa particolarmente intenso o persistente, è consigliabile consultare tempestivamente uno specialista per valutare l'opportunità di un intervento di rimozione del coagulo in anestesia locale.
Quali sono le cause delle emorroidi?
La malattia emorroidaria si sviluppa principalmente a causa dell'aumento della pressione nelle vene del retto e dell'ano. Analizziamo nel dettaglio come vengono le emorroidi e i diversi fattori che contribuiscono all'insorgenza di questa condizione.
L'aumento della pressione intra-addominale rappresenta il fattore scatenante primario della patologia emorroidaria. Questa pressione può manifestarsi attraverso:
Stitichezza cronica con sforzi evacuatori eccessivi
Stazione eretta prolungata
Sedentarietà
Diarrea cronica, che irrita la mucosa anorettale
Inoltre, si stima che circa il 65% delle donne in gravidanza soffra di stitichezza, condizione che aumenta significativamente il rischio di sviluppare emorroidi.
Lo stile di vita moderno contribuisce notevolmente allo sviluppo della patologia emorroidaria. In particolare:
Alimentazione inadeguata: Una dieta povera di fibre favorisce la stitichezza, aumentando la pressione durante l'evacuazione. Anche il consumo eccessivo di sostanze irritanti come:
Cioccolato e cacao
Alcool (specialmente vino rosso e birra)
Fritture
Peperoncino e cibi piccanti
Alimenti troppo salati o speziati
può scatenare o peggiorare i sintomi.
Attività fisica: Alcuni sport intensi o caratterizzati da posizioni sedute prolungate, come l'equitazione, il ciclismo o il motociclismo, possono aumentare la pressione sulle vene del retto. Analogamente, il sollevamento regolare di oggetti pesanti può contribuire all'insorgenza delle emorroidi.
Recenti studi hanno identificato una componente genetica nella malattia emorroidaria. In particolare:
Sono stati individuati geni in 102 regioni del genoma umano che aumentano il rischio di sviluppare la patologia
La predisposizione familiare è correlata in parte alla presenza di una stitichezza "funzionale" nelle aggregazioni familiari
È stata riscontrata una debolezza congenita delle pareti venose in alcuni casi familiari
Fattori psicosomatici come lo stress e altri fattori psicologici, sono la causa delle emorroidi in soggetti che vivono stati d'ansia prolungati o hanno un rapporto conflittuale con se stessi.
Emorroidi in gravidanza
La gravidanza rappresenta un periodo particolarmente critico per lo sviluppo delle emorroidi. Si stima che circa l'80% delle donne soffra di questo disturbo durante la gestazione. I fattori specifici includono:
Cambiamenti ormonali: L'azione di ormoni come:
Progesterone
FSH
Prolattina
Steroidi influenza significativamente lo sviluppo della patologia.
Periodo post-partum: L'incidenza della malattia emorroidaria varia in base alla tipologia di parto:
25% nelle donne con parto vaginale naturale
36% nelle pazienti con parto vaginale assistito
11-16% in quelle con parto cesareo
Particolarmente, i sintomi tendono a manifestarsi nel terzo trimestre di gravidanza o dopo il parto, come conseguenza della pressione del bambino o del parto vaginale. Tuttavia, è importante notare che nella maggior parte dei casi, le emorroidi in gravidanza sono transitorie e scompaiono spontaneamente dopo il parto.
Quali sono i rimedi naturali per le emorroidi?
Per alleviare i fastidiosi sintomi delle emorroidi, numerosi rimedi si sono dimostrati efficaci quando il disturbo è di lieve entità. I trattamenti naturali come bagni sedativi, impacchi freddi e caldi, integratori e pomate, se applicati correttamente, possono offrire un sollievo immediato e contribuire al miglioramento della condizione.
Il succo di melograno merita una menzione speciale per la sua spiccata azione astringente . Un altro rimedio tradizionale prevede l'utilizzo della purea di patate, che grazie all'amido contenuto, può fungere da "pomata curativa" naturale .
Per chi trascorre molte ore seduto, l'utilizzo di cuscini a ciambella può offrire un notevole sollievo, distribuendo uniformemente la pressione e riducendo il disagio .
Un altro modo di come curare le emorroidi con rimedi naturali sono i bagni sedativi, noti anche come semicupi, rappresentano uno dei trattamenti più efficaci. L'immersione in acqua tiepida per circa 20 minuti, specialmente dopo ogni defecazione, può:
Indurre il rilassamento della muscolatura perianale
Migliorare la circolazione nei vasi sanguigni
Facilitare il ritorno venoso
Per potenziare l'efficacia dei bagni sedativi, è possibile arricchire l'acqua tiepida con:
Bicarbonato di sodio per la detersione
Tintura madre di calendula dalle proprietà lenitive
Amido per un'azione rinfrescante
Camomilla per l'effetto decongestionante
Un altro rimedio per emorroidi, come curarle con rimedi naturali, è la gestione della temperatura nella zona interessata. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l'immersione prolungata in acqua ghiacciata non è consigliata, poiché può provocare una contrazione dei muscoli anorettali, peggiorando la situazione .
Tuttavia, il ghiaccio può essere utilizzato efficacemente per impacchi localizzati:
Durata: circa 15 minuti
Frequenza: 2-3 volte al giorno
Benefici: riduzione di gonfiore, infiammazione e dolore
Questo trattamento risulta particolarmente utile in casi di emergenza, specialmente in presenza di sanguinamento emorroidale fuori controllo .
Per quanto riguarda gli impacchi caldi, è necessario utilizzarli con moderazione. L'applicazione di calore su zone già infiammate e irritate potrebbe infatti aggravare la condizione .
Prevenzione emorroidi con l'alimentazione: quali cibi evitare
Un'alimentazione corretta rappresenta un elemento cruciale nella gestione delle emorroidi. Alcuni alimenti possono peggiorare significativamente i sintomi, mentre altri possono contribuire al benessere del tratto intestinale.
Gli alimenti irritanti possono scatenare o aggravare l'infiammazione delle emorroidi. Particolarmente, le spezie come peperoncino, pepe, curry e senape meritano particolare attenzione. La capsaicina presente nel peperoncino stimola la sensibilità dolorifica delle mucose, intensificando il bruciore quando la mucosa anale è già compromessa .
Altri alimenti da evitare includono:
Pomodori e salse speziate a base di pomodoro
Melanzane e peperoni
Ravanelli e tartufi
Aglio e cipolla
Insaccati e selvaggina
Inoltre, i cibi ricchi di grassi idrogenati come margarine e dolci confezionati possono contribuire all'infiammazione. Analogamente, i condimenti ricchi di grassi saturi come burro, lardo, strutto e panna dovrebbero essere limitati .
Evita anche i cibi che favoriscono la stitichezza.
La stitichezza rappresenta uno dei principali fattori aggravanti delle emorroidi. Pertanto, risulta fondamentale identificare e limitare il consumo di alimenti astringenti, ovvero quelli che assorbono molta acqua nell'intestino. Tra questi troviamo:
Sono alimenti astringenti da limitare:
Patate
Riso bianco
Banane acerbe
Carote
Limoni
Questi cibi possono provocare una distensione delle pareti del colon, predisponendo alla stipsi . Analogamente, i prodotti raffinati come pasta e pane bianchi, snack e merendine industriali dovrebbero essere consumati con moderazione poiché contengono poche fibre .
I formaggi stagionati e i cibi troppo salati come gli insaccati meritano particolare attenzione. Il sale, infatti, trattiene i liquidi e può peggiorare la stipsi. Inoltre, l'elevato contenuto di sodio può provocare l'innalzamento della pressione arteriosa, favorendo l'infiammazione e la dilatazione dei vasi emorroidari .
Bevande da limitare
Le bevande giocano un ruolo significativo nella gestione delle emorroidi. In particolare, il caffè richiede attenzione per il suo effetto lassativo che può indurre episodi di diarrea, aggravando l'irritazione anale a causa dell'elevata acidità del materiale fecale .
Bevande da evitare o limitare:
Caffè e bevande contenenti caffeina
Tè, specialmente quello fermentato per la sua azione astringente
Alcolici e superalcolici, inclusi vino e birra
Bibite gassate e bevande energetiche
Le bibite gassate meritano una menzione speciale: aranciate, cole e bevande energetiche contengono elevate quantità di zuccheri che, oltre ad apportare calorie vuote, provocano gonfiore e irritazione del colon .
Per mantenere un'adeguata idratazione, risulta fondamentale consumare almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, preferibilmente a temperatura ambiente e a piccoli sorsi. L'acqua dovrebbe essere assunta principalmente tra i pasti, iniziando con uno o due bicchieri al mattino appena svegli e concludendo con un bicchiere prima di coricarsi .
Nonostante queste indicazioni generali, è importante considerare che la tolleranza agli alimenti può variare significativamente da persona a persona. Alcuni cibi potrebbero essere ben tollerati da alcuni individui mentre risultare particolarmente fastidiosi per altri . Pertanto, l'osservazione delle proprie reazioni individuali agli alimenti rappresenta un aspetto fondamentale nella gestione della patologia emorroidaria.
Come curare le emorroidi
Il trattamento delle emorroidi richiede un approccio personalizzato, che varia in base alla gravità dei sintomi e allo stadio della patologia. Pertanto, la scelta della terapia più appropriata dipende da una valutazione accurata della condizione del paziente. L'igiene intima gioca un ruolo fondamentale nel trattamento delle emorroidi. Si consiglia di:
Utilizzare saponi delicati
Risciacquare con acqua a temperatura ambiente
Asciugare delicatamente con un panno morbido e pulito
Ripetere la detersione dopo ogni evacuazione
Per ottenere risultati ottimali, questi rimedi dovrebbero essere accompagnati da un'alimentazione equilibrata e uno stile di vita sano. Inoltre, sebbene questi trattamenti casalinghi possano offrire un sollievo significativo, nei casi più seri non possono sostituire completamente le cure mediche appropriate .
Emorroidi come curarle con trattamenti conservativi
La gestione iniziale della patologia emorroidaria prevede modifiche dello stile di vita e dell'alimentazione. Questi trattamenti includono:
Assunzione costante di frutta, verdure e acqua
Attività fisica regolare, anche leggera ma costante
Evitare di trascorrere troppo tempo in bagno
Mantenere un orario regolare per l'evacuazione
Effettuare bidet tiepidi con detergente liquido dopo ogni evacuazione
Inoltre, esistono farmaci sotto forma di pomate, supposte, compresse e gel rettali che offrono sollievo dai sintomi, sebbene non risolvano definitivamente il problema.
Come curare emorroidi con procedure ambulatoriali
Per le emorroidi di primo e secondo grado, diverse procedure ambulatoriali si sono dimostrate efficaci:
- Scleroterapia: Prevede l'iniezione di un liquido sclerosante nella sottomucosa intorno al peduncolo vascolare dell'emorroide. L'infiammazione e la successiva fibrosi riducono l'afflusso di sangue e fissano l'emorroide alla mucosa.
- Legatura elastica: Rappresenta il trattamento ambulatoriale più diffuso. Un laccio elastico viene applicato alla base dell'emorroide, riducendo il flusso sanguigno e rimuovendo parte della massa emorroidaria. Il tessuto trattato si stacca entro pochi giorni, con successiva cicatrizzazione.
- Fotocoagulazione a infrarossi: Questa tecnica produce una zona delimitata di termocoagulazione nel peduncolo vascolare dell'emorroide, particolarmente indicata per il trattamento delle emorragie emorroidarie.
Emorroidi come curarle con Interventi chirurgici
Nei casi più severi, quando le terapie conservative o ambulatoriali non risultano efficaci, si ricorre all'intervento chirurgico. Le principali tecniche includono:
- Emorroidectomia secondo Milligan-Morgan: Rappresenta l'intervento tradizionale più eseguito. Nonostante in passato fosse temuto per il dolore post-operatorio, oggi viene eseguito con particolari accorgimenti che riducono notevolmente il dolore e le recidive.
- Prolassectomia con suturatrice meccanica: Questa tecnica più recente prevede la resezione di un pezzo circolare di mucosa rettale e la contemporanea sutura con punti al titanio. Tuttavia, presenta un'alta percentuale di recidive e possibili complicanze.
- THD (Dearterializzazione Emorroidaria Transanale): Tecnica moderna che utilizza una guida doppler per individuare e legare le arterie emorroidarie, riducendo l'afflusso di sangue ai cuscinetti emorroidari.
Quando consultare il medico
È fondamentale rivolgersi a uno specialista in presenza di:
Sanguinamento anale persistente
Dolore intenso durante i movimenti intestinali
Gonfiore o prurito persistente
Presenza di grumi o noduli nella zona anale
Variazioni nel ritmo intestinale
Particolarmente, i pazienti di età superiore ai 40 anni che presentano sanguinamento ano-rettale dovrebbero sottoporsi a una colonscopia per escludere altre patologie più gravi.
La scelta del trattamento più appropriato spetta al proctologo, che valuterà la soluzione migliore considerando:
La gravità della patologia
Eventuali interventi pregressi
La presenza di altre patologie
Le necessità e aspettative del paziente
Emorroidi pomata
Le pomate per emorroidi rappresentano uno dei trattamenti locali più efficaci per gestire i sintomi della malattia emorroidaria. Questi medicinali, disponibili in diverse formulazioni, offrono sollievo immediato dal disagio e contribuiscono al processo di guarigione.
Tipologie di pomate disponibili
Le pomate antiemorroidarie si classificano principalmente in base ai principi attivi contenuti. Attualmente, la maggior parte di queste formulazioni è disponibile senza obbligo di prescrizione medica . Inoltre, esistono diverse categorie di pomate:
Pomate corticosteroidee: Contengono principi attivi come:
Idrocortisone acetato
Fluocinolone
Desametasone
Pomate anestetiche: Includono principi attivi quali:
Benzocaina
Chetocaina
Tetracaina
Lidocaina
Pomate naturali: Formulate con estratti vegetali come:
Ruscogenine
Estratti di amamelide
Ippocastano
Malva
Calendula
Achillea
Una menzione particolare merita Emorcalm di Cisbani Pharma, che grazie alla sua azione calmante, rinfrescante ed emoliente, è indicata sia per emorroidi interne che esterne .
Ingredienti attivi di Emorcalm pomata ed effetti
Gli ingredienti attivi presenti nella pomata Emorcalm ha diverse funzioni terapeutiche, infatti i fitocomplessi e gli attivi contenuti in Emorcalm Crema Emorroidale attenuano la sensazione di prurito e bruciore nelle forme irritative anali. Il prodotto agisce efficacemente contro la sintomatologia del disturbo emorroidario procurando sollievo immediatamente percepibile, rende morbida e idratata la cute perianale, coadiuvando la fisiologica integrità della zona e riducendo le irritazioni.
Di seguito gli ingredienti attivi per contrastare le emorroidi interne ed esterne.
- Sodio jaluronato
- Opuntia
- Rusco
- Metilsulfonilmetano
- Tea tree
- Burro di karité
- Carbossimetilbetaglucano
Come applicare correttamente la pomata
L'applicazione corretta delle pomata risulta fondamentale per massimizzarne l'efficacia. Innanzitutto, utilizzare il prodotto dopo l'evacuazione è detergere accuratamente l'area interessata con acqua tiepida e sapone delicato prima di ogni applicazione .
Frequenza di applicazione:
Nelle forme acute: 2-3 volte al giorno
Dopo l'evacuazione
Precauzioni importali:
- Non utilizzare in caso di sanguinamenti o mucosa lesa
- Non usare in caso di ipersensibilità o allergia individuale ad uno o più componenti
Utilizzare il prodotto secondo necessità
Integratori per Emorroidi
Gli integratori alimentari rappresentano un valido supporto nella gestione delle emorroidi, offrendo benefici significativi quando associati a uno stile di vita sano e una dieta equilibrata. Questi prodotti possono contribuire a migliorare la funzionalità intestinale e ridurre i sintomi fastidiosi della patologia emorroidaria.Integratori di fibre
Le fibre alimentari svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel trattamento delle emorroidi. Infatti, una dieta ricca di fibre favorisce la formazione di feci morbide e voluminose, riducendo lo sforzo durante l'evacuazione e, di conseguenza, la pressione sulle vene del retto e dell'ano.
Gli integratori di fibre più comuni includono:
- Psyllium: Derivato dai semi di Plantago ovata, lo psyllium è noto per la sua capacità di assorbire l'acqua e formare un gel nell'intestino. Questo gel ammorbidisce le feci e ne facilita il transito, riducendo il rischio di stipsi. Lo psyllium può aumentare il proprio volume fino a 25 volte quando entra in contatto con l'acqua, stimolando la motilità intestinale e favorendo l'espulsione delle feci con minor dolore.
- Glucomannano: Estratto dalla radice di konjac, il glucomannano è una fibra solubile che può migliorare notevolmente la stipsi quando associato a un'alimentazione regolare.
- Cellulosa e suoi derivati: Queste fibre insolubili agiscono come prebiotici, stimolando la crescita di batteri benefici nell'intestino.
È importante sottolineare che l'assunzione di integratori di fibre dovrebbe essere graduale e accompagnata da un adeguato apporto idrico. Si consiglia di bere almeno 2 litri di acqua al giorno, preferibilmente ricca di sali minerali, per favorire la digestione e contrastare la stitichezza.
Flavonoidi e diosmina
I flavonoidi sono composti naturali presenti in molte piante che offrono benefici significativi nella gestione delle emorroidi. Tra questi, la diosmina si distingue per le sue proprietà terapeutiche:
- Azione antinfiammatoria: La diosmina riduce l'infiammazione dei tessuti, alleviando il dolore e il gonfiore associati alle emorroidi.
- Effetto vasoprotettivo: Questo flavonoide migliora il tono venoso e la permeabilità dei capillari, contribuendo a ridurre la stasi venosa e il rischio di sanguinamento.
- Supporto alla circolazione: La diosmina favorisce una buona circolazione del sangue nelle vene degli arti inferiori, risultando particolarmente utile in caso di insufficienza venosa.
Nonostante l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) non abbia approvato specifici claim salutistici per la diosmina, numerosi studi clinici ne supportano l'efficacia nel trattamento delle emorroidi.
Gli integratori a base di diosmina sono spesso combinati con altri flavonoidi come l'esperidina per potenziarne gli effetti benefici. Una formulazione comune prevede 450 mg di diosmina e 50 mg di esperidina micronizzate.
Una menzione particolare merita Venoxx integratore alimentare di Cisbani Pharma, che grazie alla Diosmina micronizzata, Esperidina, Meliloto e Vitamina C, è indicato sia per emorroidi interne che esterne .
È importante notare che, sebbene gli integratori a base di flavonoidi siano generalmente ben tollerati, il loro uso dovrebbe essere discusso con un medico, specialmente in caso di gravidanza o allattamento.
Ingredienti attivi di Venoxx ed effetti
Gli ingredienti attivi presenti nell' integratore Venoxx hanno diverse funzioni terapeutiche, infatti gli attivi contenuti in Venoxx per la Circolazione Venosa risultano utili per la funzionalità della circolazione venosa a livello emorroidale.
Di seguito gli ingredienti attivi per contrastare le emorroidi interne ed esterne.
- Diosmina micronizzata
- Esperidina
- Meliloto
- Vitamina C
Il Meliloto supporta il corretto funzionamento della circolazione venosa, inclusa quella del plesso emorroidario, favorisce la salute del microcircolo e aiuta nel drenaggio dei liquidi corporei. La Vitamina C svolge un ruolo essenziale nella sintesi del collagene, contribuendo al mantenimento della normale funzionalità dei vasi sanguigni.
Conclusione
Le emorroidi rappresentano una condizione medica diffusa che colpisce milioni di italiani. Questa guida completa evidenzia l'importanza di riconoscere tempestivamente i sintomi e adottare le giuste misure preventive. Certamente, la gestione efficace delle emorroidi richiede un approccio multifattoriale che combina modifiche dello stile di vita, scelte alimentari consapevoli e trattamenti mirati.
La prevenzione gioca un ruolo fondamentale attraverso una dieta ricca di fibre, adeguata idratazione e regolare attività fisica. Analogamente, risulta essenziale evitare comportamenti che aumentano la pressione nella zona anorettale, come sforzi eccessivi durante l'evacuazione o lunghi periodi in posizione seduta.
Le opzioni terapeutiche spaziano dai rimedi casalinghi agli interventi chirurgici, passando per pomate, integratori e procedure ambulatoriali. Quindi, la scelta del trattamento dipende dalla gravità dei sintomi e dallo stadio della patologia.
Ricordiamo che consultare tempestivamente uno specialista permette diagnosi accurate e terapie personalizzate, specialmente quando i sintomi persistono o peggiorano. Senza dubbio, una gestione appropriata delle emorroidi migliora significativamente la qualità della vita delle persone che ne soffrono.
Domande comuni sulle emorroidi
Q1. Quali sono i sintomi principali delle emorroidi? I sintomi più comuni includono dolore, gonfiore, sensazione di pesantezza, prurito e occasionalmente sanguinamento nella zona anale. Questi disturbi possono variare in intensità e persistenza.
Q2. Cosa causa lo sviluppo delle emorroidi? Le emorroidi sono principalmente causate dall'aumento della pressione nelle vene dell'area anorettale. Fattori come stitichezza cronica, gravidanza, sedentarietà e una dieta povera di fibre possono contribuire al loro sviluppo.
Q3. Come si possono prevenire le emorroidi? La prevenzione include una dieta ricca di fibre, adeguata idratazione, attività fisica regolare e evitare sforzi eccessivi durante l'evacuazione. Mantenere un peso sano e limitare il tempo seduti può anche aiutare.
Q4. Quali sono i trattamenti disponibili per le emorroidi? I trattamenti variano da rimedi casalinghi come bagni sedativi e pomate, a procedure ambulatoriali come la legatura elastica, fino a interventi chirurgici per casi più gravi. La scelta dipende dalla severità dei sintomi.
Q5. Quando è necessario consultare un medico per le emorroidi? È importante consultare un medico se si nota sanguinamento persistente, dolore intenso, o se i sintomi non migliorano con i trattamenti casalinghi. Inoltre, per persone over 40, è consigliabile una valutazione per escludere altre patologie.