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Come fare per sgonfiare le emorroidi: guida pratica del medico specialista
27 mar 2025

Come fare per sgonfiare le emorroidi: guida pratica del medico specialista

Le emorroidi sono strutture vascolari naturalmente presenti nell'area anale, ma quando si infiammano e si gonfiano possono trasformarsi in una condizione dolorosa e fastidiosa. Come fare per sgonfiare le emorroidi interessa tre adulti su quattro, il che lo rende uno dei disturbi più comuni che affrontiamo.

Fortunatamente, nella maggior parte dei casi, le emorroidi tendono a rientrare spontaneamente entro una settimana con i giusti trattamenti conservativi. Tuttavia, quando si manifestano sintomi come gonfiore, sanguinamento e dolore, è fondamentale sapere come fare per sgonfiare le emorroidi in modo efficace e sicuro.

In questa guida pratica esploreremo le cause principali del problema, i rimedi naturali più efficaci e le strategie concrete per gestire questa condizione fastidiosa. Che si tratti di emorroidi esterne o interne, ti forniremo tutte le informazioni necessarie per trovare sollievo, prevenire future ricadute e come fare per sgonfiare le emorroidi.

Cause principali delle emorroidi gonfie

La malattia emorroidaria è multifattoriale, ovvero determinata dalla combinazione di più elementi che agiscono contemporaneamente sul plesso emorroidale.

Una dieta inadeguata rappresenta uno dei principali fattori scatenanti delle emorroidi gonfie. L'alimentazione povera di fibre rende difficile l'evacuazione, causando stitichezza e aumentando la pressione durante la defecazione. Inoltre, esistono cibi con azione irritante diretta sulle emorroidi come:

  • Alimenti piccanti contenenti capsaicina (peperoncino, pepe)

  • Alcolici e superalcolici, inclusi vino e birra

  • Caffè e bevande con elevato contenuto di caffeina

  • Cibi processati, ricchi di additivi

  • Alimenti ricchi di zucchero alterano la flora intestinale

Non solo gli alimenti, molte abitudini quotidiane contribuiscono significativamente all'insorgenza delle emorroidi gonfie. Tra queste:

  • Sedentarietà prolungata che compromette la circolazione nell'area anale

  • Stare seduti a lungo sul water durante la defecazione

  • Sforzi eccessivi durante l'evacuazione, soprattutto in caso di stitichezza

  • Trattenere l'impulso di andare in bagno, rendendo le feci più dure

  • Scarsa idratazione che aumenta la durezza delle feci

  • Postura scorretta durante la seduta, che aumenta la pressione perineale

  • Sollevamento di carichi pesanti che incrementa la pressione intra-addominale

Esistono anche condizioni mediche che possono favorire l'insorgenza o il peggioramento delle emorroidi:

  • Gravidanza: l'aumento della pressione pelvica e i cambiamenti ormonali rendono le donne più vulnerabili durante la gestazione e dopo il parto

  • Obesità e sovrappeso: il tessuto adiposo in eccesso aumenta la pressione sui vasi sanguigni del plesso emorroidale

  • Ipertensione portale conseguente a cirrosi epatica

  • Ipertrofia prostatica

  • Stress cronico che influisce negativamente sulla regolarità intestinale

  • Predisposizione genetica ed ereditaria alla fragilità vasale

Come fare per sgonfiare le emorroidi: rimedi naturali consigliati dallo specialista

Quando le emorroidi diventano gonfie e dolorose, i rimedi naturali rappresentano spesso la prima linea di difesa prima di ricorrere ai farmaci. Questi approcci casalinghi consigliati dal famoso proctologo Dott. Mario Petracca, possono dare sollievo significativo ai sintomi fastidiosi. Ecco quali sono e come fare per sgonfiare le emorroidi con i rimedi naturali.

Il bagno derivativo, noto anche come semicupio, è uno dei rimedi più efficaci per alleviare il dolore delle emorroidi infiammate. Questa pratica consiste nell'immergere la zona perineale in acqua tiepida, favorendo il rilassamento della muscolatura e migliorando la circolazione sanguigna.

Per eseguire correttamente un semicupio:

  1. Riempire il bidet o una bacinella apposita con acqua tiepida (mai calda o fredda)

  2. Immergere completamente la zona anale per almeno 10-15 minuti

  3. Ripetere possibilmente dopo ogni defecazione

L'acqua tiepida induce un rilassamento dei muscoli perineali, allentando la pressione sui vasi emorroidari e migliorando il flusso sanguigno. Al contrario, l'acqua fredda, sebbene dia un sollievo momentaneo, può causare una vasocostrizione che nel lungo periodo peggiora la situazione aumentando la pressione sulle emorroidi.

L'aggiunta di bicarbonato di sodio all'acqua potenzia l'effetto lenitivo grazie alle sue proprietà decongestionanti che attenuano gonfiore e infiammazione. Per preparare una soluzione efficace, basta sciogliere due cucchiai di bicarbonato in acqua tiepida. Inoltre, è importante alternare questi lavaggi con l'uso di un detergente neutro per mantenere equilibrato il pH della mucosa anale.

Anche le piante medicinali sono efficaci contro il gonfiore delle emorroidi, infatti la fitoterapia offre numerosi rimedi per combattere l'infiammazione emorroidaria. Le piante più efficaci includono:

  • Ippocastano: contiene escina che riduce l'attività degli enzimi che indeboliscono i vasi sanguigni, rafforzando le pareti venose e diminuendo il gonfiore

  • Amamelide: ricca di tannini e flavonoidi con proprietà astringenti, antinfiammatorie e vasocostrittrici, particolarmente utile in caso di sanguinamento

  • Cipresso: possiede qualità antinfiammatorie e analgesiche che alleviano il dolore e riducono l'infiammazione

  • Rusco (pungitopo): agisce come vasocostrittore e ha proprietà antiflogistiche, aiutando a ridurre l'edema

Questi rimedi fitoterapici possono essere assunti in diverse forme: per uso interno (capsule, tisane, gocce) che agiscono in modo sistemico o per uso esterno (pomate, gel, creme) da applicare localmente per un sollievo immediato.

Per un'azione ancora più efficace, alcuni preparati combinano più piante medicinali. Ad esempio, un unguento a base di aloe vera, iperico e olio essenziale di cipresso può fornire contemporaneamente effetto lenitivo, antinfiammatorio e decongestionante.

Come fare per sgonfiare le emorroidi con l'alimentazione

L'alimentazione rappresenta uno dei pilastri fondamentali nella gestione delle emorroidi infiammate. Una corretta dieta non solo allevia i sintomi ma previene anche le ricadute di questa fastidiosa condizione.

Alimenti ricchi di fibre per ammorbidire le feci

Innanzitutto, le fibre alimentari devono essere il cardine della dieta per chi soffre di emorroidi. L'obiettivo principale è mantenere le feci morbide e facili da espellere. Le linee guida raccomandano di assumere almeno 30 grammi di fibre al giorno, introducendole gradualmente per evitare problemi di meteorismo.

Le fibre solubili, in particolare, sono da privilegiare poiché ammorbidiscono le feci facilitando l'evacuazione. Ricchi di queste fibre sono:

  • Frutta: mele (con buccia), pere, kiwi, prugne, mirtilli e frutti rossi

  • Verdure: broccoli, spinaci, zucchine, carciofi e carote

  • Legumi: piselli, fagioli, ceci e lenticchie

  • Cereali integrali: avena, orzo, segale e crusca

Inoltre, i probiotici presenti nello yogurt e nei latti fermentati contribuiscono a mantenere una flora intestinale sana, migliorando la regolarità.

Una corretta idratazione è fondamentale per sgonfiare le emorroidi. L'acqua, infatti, contribuisce a mantenere le feci morbide, riducendo lo sforzo durante l'evacuazione e, di conseguenza, la pressione sui vasi emorroidari.

Si consiglia di bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, quantità da aumentare in estate quando la sudorazione è maggiore. Un buon indicatore dello stato di idratazione è il colore dell'urina, che dovrebbe essere sempre trasparente e di colore giallo molto chiaro.

A completare l'apporto di liquidi possono contribuire tisane non zuccherate, brodi vegetali e succhi di frutta naturali (in particolare quelli di mirtilli e frutti rossi, che contengono antocianine utili a rafforzare le vene)

Cibi da evitare con le emorroidi gonfie

Altrettanto importante è escludere dalla dieta alimenti che possono peggiorare l'infiammazione. Gli alimenti piccanti (peperoncino, pepe, zenzero) hanno un'azione irritante sulle mucose e stimolano la sensibilità dolorifica, intensificando il bruciore.

Ugualmente, vanno evitati con le emorroidi gonfie:

  • Formaggi stagionati e insaccati

  • Cibi fritti e grassi saturi

  • Alimenti raffinati e processati

  • Cioccolato e bevande gassate

Come gestire le emorroidi gonfie 

Le emorroidi possono manifestarsi nei momenti meno opportuni, rendendo necessario sapere come gestirle in diverse situazioni della vita quotidiana. Affrontare questo fastidioso problema richiede strategie specifiche a seconda del contesto.

Emorroidi gonfie e sport

L'esercizio fisico è fondamentale per prevenire le emorroidi, ma non tutti gli sport sono indicati. Le attività aerobiche che non sollecitano eccessivamente il pavimento pelvico sono le più appropriate. Nuoto, acquagym, yoga, camminate veloci e stretching leggero favoriscono la circolazione sanguigna e regolarizzano l'attività intestinale.

Invece, è meglio evitare sport anaerobici come il bodybuilding o attività che sollecitano costantemente il pavimento pelvico come equitazione, ciclismo e motociclismo. Questi sport possono scatenare o peggiorare processi infiammatori a livello dei vasi emorroidari.

Durante l'esercizio, è importante ascoltare il proprio corpo: evitare sforzi eccessivi e interrompere qualsiasi attività che provochi dolore nella zona anale.

Emorroidi gonfie in viaggio

I lunghi viaggi rappresentano un momento critico per chi soffre di emorroidi. Rimanere seduti per ore rallenta la circolazione sanguigna e aumenta la pressione nell'area anale. Durante gli spostamenti, è consigliabile:

  • Fare brevi pause ogni ora per sgranchire le gambe

  • Mantenere la schiena diritta e appoggiata al sedile

  • Evitare di accavallare le gambe

  • Portare con sé un cuscino a ciambella per i viaggi più lunghi

È inoltre importante bere sufficienti liquidi anche in viaggio per evitare la stitichezza.

Emorroidi gonfie in gravidanza e post-parto

La gravidanza è un periodo di particolare vulnerabilità per lo sviluppo di emorroidi a causa dell'aumento della pressione pelvica e dei cambiamenti ormonali. Durante il parto, le spinte della fase espulsiva possono ulteriormente aggravare il problema.

Per ridurre il rischio durante il travaglio, è consigliabile adottare posizioni che limitino la pressione verso il basso, come quella carponi o sul fianco sinistro. Dopo il parto, le emorroidi tendono a risolversi spontaneamente entro 2-4 mesi, ma possono essere fastidiose durante il recupero.

Emorroidi gonfie sul posto di lavoro

Il lavoro sedentario è uno dei principali fattori di rischio per le emorroidi. Per chi trascorre molte ore alla scrivania, è fondamentale:

Utilizzare una sedia ergonomica con adeguato supporto lombare e, se necessario, un cuscino a ciambella che allevia la pressione sul fondoschiena. Fare brevi pause attive ogni ora: alzarsi, camminare e fare semplici esercizi di stretching stimola la circolazione.

Non trattenere mai l'impulso di andare in bagno, poiché questo può peggiorare la stitichezza e di conseguenza le emorroidi. Infine, mantenere un'adeguata idratazione anche in ufficio è essenziale per prevenire la costipazione.

Conclusione

Le emorroidi rappresentano certamente una condizione fastidiosa, tuttavia esistono numerose strategie efficaci per gestirle. Attraverso una combinazione di rimedi naturali, scelte alimentari appropriate e modifiche dello stile di vita, possiamo ridurre significativamente il disagio causato da questo disturbo.

Prima di tutto, ricordiamo l'importanza di mantenere un'alimentazione ricca di fibre e una corretta idratazione. Questi semplici accorgimenti, uniti ai rimedi naturali come i bagni con bicarbonato e l'utilizzo di piante medicinali specifiche, possono fare la differenza nel processo di guarigione.

Altrettanto essenziale risulta l'adattamento delle nostre abitudini quotidiane, sia durante l'attività fisica che sul posto di lavoro. Piccoli cambiamenti come alzarsi regolarmente dalla scrivania o scegliere sport adatti possono prevenire future ricadute.

Ricordiamo che ogni caso è unico e, nonostante l'efficacia dei rimedi casalinghi, consultare un medico specialista rimane fondamentale quando i sintomi persistono o peggiorano. Con le giuste attenzioni e cure, le emorroidi possono essere gestite efficacemente, permettendoci di ritornare a una vita normale e confortevole.

Come fare per sgonfiare le emorroidi: cosa sapere

Q1. Come posso alleviare rapidamente il gonfiore delle emorroidi? Per un sollievo rapido, fate bagni tiepidi con bicarbonato per 10-15 minuti, applicate delicatamente impacchi freddi e utilizzate creme lenitive a base di piante come l'amamelide. Evitate di sforzarvi durante l'evacuazione e aumentate l'assunzione di fibre e liquidi.

Q2. Quali alimenti dovrei evitare se ho le emorroidi gonfie? Evitate cibi piccanti, alcolici, caffè, formaggi stagionati, insaccati, cibi fritti e alimenti ricchi di grassi saturi. Questi possono irritare le mucose e peggiorare l'infiammazione. Privilegiate invece una dieta ricca di fibre, frutta, verdura e cereali integrali.

Q3. Come posso gestire le emorroidi durante l'attività fisica? Optate per attività aerobiche leggere come nuoto, camminate veloci o yoga che non sollecitano eccessivamente il pavimento pelvico. Evitate sport anaerobici intensi e attività che esercitano pressione costante sull'area anale. Ascoltate il vostro corpo e interrompete l'esercizio se avvertite dolore.

Q4. Quali rimedi naturali sono efficaci contro le emorroidi gonfie? L'ippocastano, l'amamelide, il cipresso e il rusco sono piante medicinali con proprietà antinfiammatorie e vasocostrittrici utili per ridurre il gonfiore. Possono essere assunte in forma di capsule, tisane o applicate localmente come pomate. Consultate un medico prima dell'uso.

Q5. Come posso prevenire il peggioramento delle emorroidi sul posto di lavoro? Se avete un lavoro sedentario, utilizzate una sedia ergonomica e fate pause regolari per camminare e fare stretching. Mantenete una postura corretta, evitate di trattenere lo stimolo di andare in bagno e rimanete ben idratati. Se necessario, usate un cuscino a ciambella per alleviare la pressione.

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