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Stress, stanchezza e cali di concentrazione: perché febbraio è il mese più impegnativo
29 gen 2026

Stress, stanchezza e cali di concentrazione: perché febbraio è il mese più impegnativo

Febbraio è spesso percepito come uno dei mesi più faticosi dell’anno, sia dal punto di vista fisico che mentale e, dopo l’inizio carico di aspettative di gennaio, molte persone avvertono un certo calo di energia, oltre che difficoltà di concentrazione e una maggiore irritabilità.

Non si tratta solo di una sensazione soggettiva: diversi fattori biologici, ambientali e psicologici contribuiscono a rendere questo periodo particolarmente impegnativo per l’organismo.

Perché a febbraio ci sentiamo più scarichi

Uno dei motivi principali della stanchezza tipica di febbraio è legato alla stagionalità: le giornate, sebbene inizino lentamente ad allungarsi, restano ancora brevi e caratterizzate da una ridotta esposizione alla luce solare. La luce naturale influisce direttamente sulla produzione di melatonina e serotonina, ormoni che regolano rispettivamente il sonno e il tono dell’umore, e una loro alterazione può tradursi in sonnolenza diurna, affaticamento mentale e difficoltà di attenzione.

A questo si aggiunge il fatto che nei mesi precedenti, l’organismo ha spesso affrontato temperature rigide, infezioni stagionali, ritmi irregolari e, in molti casi, un’alimentazione meno varia. Tutto ciò può aver messo sotto stress il sistema immunitario e le riserve energetiche, rendendo febbraio il momento in cui in un certo senso “si presenta il conto”.

Anche lo stress psicologico gioca un ruolo rilevante. Dopo le festività e l’avvio dell’anno nuovo, gli impegni lavorativi e familiari entrano nel vivo, mentre la motivazione iniziale tende a ridursi. Questa discrepanza tra richieste elevate e ridotta energia favorisce la comparsa di stress, che a sua volta incide negativamente sulla concentrazione, sulla memoria e sulla capacità decisionale.

A causa della dieta poco varia, potrebbero esserci anche lievi carenze nutrizionali, come quelle di ferro, magnesio o vitamine del gruppo B, essenziali per il metabolismo energetico e il corretto funzionamento del sistema nervoso.

Come ritrovare le energie

Per contrastare stanchezza e cali di concentrazione a febbraio è fondamentale intervenire sullo stile di vita.

L’alimentazione rappresenta un primo pilastro: una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura di stagione, cereali integrali, proteine di qualità e grassi buoni, aiuta a fornire energia costante e a sostenere le funzioni cognitive. Particolare attenzione va data ai micronutrienti coinvolti nei processi energetici di cui abbiamo parlato in precedenza, ovvero ferro, magnesio e vitamine del gruppo B, che possono essere assunti attraverso alimenti (come cereali integrali, frutta secca, legumi, uova, latte e derivati, carne e pesce) o, se necessario, con integrazione mirata sotto controllo medico.

Il sonno è un altro elemento chiave: dormire a orari regolari e garantire almeno 7–8 ore di riposo per notte favorisce il recupero fisico e mentale, migliorando attenzione e produttività durante il giorno. Anche l’attività fisica moderata, praticata con costanza, contribuisce a ridurre lo stress e ad aumentare i livelli di energia grazie al rilascio di endorfine.

Ingenerale, prendersi cura dell’equilibrio tra impegni e recupero energetico è una strategia efficace per affrontare febbraio con maggiore lucidità e vitalità.

Se vuoi saperne di più su come ritrovare la giusta energia, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.

Tag stress, concentrazione, febbraio