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La “Psicologia” dei capelli: perché cadono quando la natura rinasce?
In primavera, quando la natura rinasce, molte persone notano un aumento della caduta dei capelli. Questo fenomeno, spesso percepito con preoccupazione, è in realtà legato a dinamiche fisiologiche naturali: i cambiamenti ambientali e biologici influenzano il ciclo vitale del capello e comprendere queste variazioni aiuta a gestire meglio la salute della chioma.
Perché i capelli cadono nel cambio di stagione
La perdita di capelli nei periodi di transizione stagionale è un evento piuttosto comune e, nella maggior parte dei casi, temporaneo.
Il ciclo di crescita del capello è regolato da diversi fattori, tra cui ormoni e ritmo circadiano: con l’allungarsi delle giornate e l’aumento della luce, l’organismo modifica la produzione di alcune sostanze, come la melatonina, che può influenzare indirettamente la fase di crescita e caduta dei capelli. Inoltre, in primavera, una maggiore quantità di capelli entra nella fase di “riposo” (telogen), per poi cadere nelle settimane successive: questo ricambio naturale consente la nascita di nuovi capelli, ma può risultare più evidente rispetto ad altri momenti dell’anno.
Oltre ai fattori biologici, tra le altre cause può esserci lo stress legato ai cambiamenti climatici, le variazioni di temperatura e l’esposizione a nuovi agenti ambientali, che possono rendere il capello più fragile.
Anche squilibri nutrizionali, predisposizione genetica o abitudini scorrette nella cura dei capelli possono accentuare la caduta: trattamenti aggressivi, uso frequente di strumenti a caldo o prodotti non adeguati possono indebolire la fibra capillare, rendendola più vulnerabile proprio nei periodi di maggiore stress.
Come prendersi cura dei capelli in primavera
Per affrontare al meglio questo periodo, è fondamentale adottare una routine delicata e mirata, a partire dalla detersione, che deve essere frequente ma non eccessiva, utilizzando shampoo delicati che rispettino il film protettivo naturale del cuoio capelluto. Durante il lavaggio, è preferibile massaggiare il cuoio capelluto con i polpastrelli, evitando movimenti energici che potrebbero stressare ulteriormente i bulbi.
L’uso del balsamo è consigliato, ma solo sulle lunghezze, per evitare di appesantire la radice, mentre i trattamenti nutrienti, come maschere o impacchi, possono contribuire a rinforzare la struttura del capello, migliorandone resistenza e luminosità. In generale, è meglio lasciare asciugare i capelli all’aria, ma non è sempre possibile: in alternativa, l’utilizzo del phon dovrebbe avvenire a basse temperature e mantenendo una certa distanza dalla testa per ridurre lo stress termico.
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La cura dei capelli passa anche dall’alimentazione: una dieta equilibrata, ricca di proteine, vitamine del gruppo B, vitamina C e minerali come ferro e zinco, supporta la crescita e il benessere del capello dall’interno.
In alcuni casi, può essere utile ricorrere a integratori per capelli per assicurarsi un buon apporto di tutti i nutrienti essenziali.
Caducapil
Un integratore formulato per supportare il ciclo vitale del capello, soprattutto nei periodi di caduta stagionale. Contiene sostanze funzionali come aminoacidi solforati (tra cui L-cisteina), vitamine del gruppo B e minerali come zinco e ferro. Questi elementi contribuiscono alla sintesi della cheratina e aiutano a rinforzare la struttura del capello, favorendone la crescita e contrastandone la fragilità.
Anchebi
Un integratore pensato per il benessere di capelli e unghie. La sua composizione include biotina, zinco e altri micronutrienti essenziali che supportano la salute del cuoio capelluto e migliorano la resistenza della fibra capillare. L’azione combinata di questi principi attivi aiuta a contrastare la caduta e a mantenere i capelli più forti, soprattutto nei cambi di stagione.
Se vuoi saperne di più su come prendersi cura dei capelli nel cambio di stagione, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue do
