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Colesterolo: 5 abitudini quotidiane che possono influenzare i tuoi valori
Una parte rilevante dei valori di colesterolo nel sangue è legata alle scelte di ogni giorno: secondo l'Istituto Superiore di Sanità, un'alimentazione sana può ridurre la colesterolemia fino al 10%, con un effetto diretto sul rischio cardiovascolare. Bastano piccoli aggiustamenti nelle routine quotidiane per vedere risultati concreti nel tempo.
Il tipo di grassi a tavola conta più della quantità
Non tutti i grassi hanno lo stesso effetto sul colesterolo.
I grassi saturi, presenti in burro, formaggi stagionati, carne grassa e insaccati, tendono ad aumentare il colesterolo LDL (la frazione che si deposita nelle arterie) e a ridurre quello HDL, il cosiddetto colesterolo buono.
Per orientare le scelte quotidiane è bene ricordare alcuni alimenti da preferire e altri da limitare:
- olio d'oliva e oli vegetali, da usare come condimento principale a crudo;
- pesce, soprattutto quello ricco di grassi polinsaturi, con un consumo regolare ma non quotidiano;
- burro, panna, carni grasse e insaccati, da ridurre nella frequenza settimanale;
- formaggi, meglio nelle versioni light o fresche, con minore contenuto di grassi animali.
Il movimento quotidiano, non solo lo sport programmato
L'attività fisica regolare contribuisce a mantenere i valori di colesterolo entro i limiti consigliati, indipendentemente dall'intensità dell'allenamento. Anche camminare a passo sostenuto o salire le scale invece di prendere l'ascensore può fare la differenza se diventa un'abitudine costante.
La sedentarietà, al contrario, è tra i fattori che favoriscono l'aumento della colesterolemia.
Il peso corporeo influisce sull'equilibrio lipidico
Il controllo del peso è parte integrante della prevenzione, perché il sovrappeso è associato a valori più alti di colesterolo totale e LDL. Non è necessario un calo drastico: anche una riduzione moderata del peso corporeo, mantenuta nel tempo, può migliorare il profilo lipidico. Questo obiettivo si raggiunge più facilmente abbinando l'alimentazione equilibrata al movimento quotidiano, senza affidarsi a diete restrittive temporanee.
Fumo e alcol: due abitudini che pesano sui vasi sanguigni
Il fumo danneggia i vasi sanguigni e accelera il processo di indurimento delle arterie, aggravando gli effetti di un colesterolo già elevato. L'alcol, se consumato in quantità eccessive, contribuisce ad aumentare anche i trigliceridi, un altro parametro legato al rischio cardiovascolare. Limitare entrambe le abitudini, più che eliminarle in modo occasionale, è la strategia che l'ISS indica come più efficace nel tempo.
Un equivoco comune: il colesterolo non dà sintomi evidenti
Molte persone non si preoccupano del colesterolo perché non avvertono alcun segnale. In realtà l'ipercolesterolemia è generalmente silenziosa: l'unico modo per conoscerla è un semplice esame del sangue, da ripetere periodicamente soprattutto dopo i quarant'anni. Attendere la comparsa di sintomi prima di intervenire sulle proprie abitudini significa perdere l'occasione di una prevenzione realmente efficace.
Se vuoi saperne di più sul colesterolo, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.
